Perché realizzare un impianto antiallagamento

Perché realizzare un impianto antiallagamento?

Semplice: evitare che venga allagata la vostra casa! Ogni anno migliaia di scantinati vengono inondati in caso di violenti eventi atmosferici, purtroppo sempre più frequenti. I danni sono quasi sempre rilevanti: auto, libri, mobili, elettrodomestici, nei casi peggiori tutto da buttare. Le assicurazioni sono utili, ma i risarcimento sono quasi sempre tardivi e parziali. Meglio prevenire.

Impianto_antiallagamento

Da  quali elementi è composto un impianto antiallagamento?

  1. SOCCORRITORE il cuore dell’impianto. La sua funzione principale è erogare energia elettrica alle pompe, anche in caso di mancanza di tensione di rete (evento molto frequente durante i temporali). Un soccorritore evoluto come uno della serie SP fornisce molte altre importanti funzionalità: controlla lo stato dei galleggianti, comanda 2 pompe, esegue l’autotest periodico dell’impianto, attiva allarmi se necessario. E molto altro ancora…
  2. BATTERIE sono la riserva di energia da cui attinge il soccorritore in caso di mancanza di rete. I soccorritori PROGET sono pensati per caricarle e monitorarle al meglio. Non risparmiate sulla qualità delle batterie: potrebbero lasciarvi nel momento di maggiore necessità. Le batterie devono essere dimensionate in modo da fornire un’autonomia accettabile, attorno ad 1 ora circa.
  3. ELETTROPOMPE la parte “meccanica” dell’impianto. Aspirano l’acqua dal pozzetto e la pompano via dalla zona pericolosa, vincendo la pressione contraria data dall’altezza del tubo si svuotamento (in gergo tecnico, prevalenza).
    Meglio se sono 2: se una rimane incastrata, l’altra può continuare a funzionare. E non vi allagate.
  4. POZZETTO  è il collettore di tutta l’acqua piovana, proveniente da tutte le aree scoperte coinvolte: scivolo, grondaie, bocche di lupo, lucernari, … E’ importante che venga dimensionato adeguatamente: se troppo piccolo, si riempie e si svuota troppo velocemente, e la pompa può rovinarsi a causa dei continui spunti.
    ATTENZIONE! Per assicurare la corretta funzionalità dell’impianto, deve essere assolutamente prevista la manutenzione e la pulizia periodica (almeno ogni 6 mesi) del pozzetto, delle elettropompe e delle tubazioni.

 

Come si dimensiona un impianto antiallagamento?

  • Si misurano e si sommano le superfici scoperte, espresse in metri quadri (m2 o mq).
  • Si calcola la portata dell’elettropompa mediante la formula:
    Portata (in litri/min.) = (superficie totale scoperta + 20%) x 1.5 (per convertire da litri/min. a m3/ora moltiplicare per 0.06)
  • In base alla portata appena calcolata e in base alla prevalenza, si sceglie una pompa adeguata.
  • In base alle caratteristiche elettriche della pompa scelta, si sceglie il soccorritore, controllando che la potenza erogata, la corrente erogata e la corrente di spunto sopportata siano adeguate alla pompa.
  • In base alla potenza del soccorritore e all’autonomia desiderata, si calcolano le batterie, utilizzando le tabelle riportate nel listino (vedi pag.2 per i soccorritori SP e pag. 4 per i soccorritori EP).

Esempio: se ho una superficie scoperta totale di 130m2, devo avere una portata di (130 + 20%) x 1.5 = 234 litri/minuto, cioè 234 x 0.06 = 14 m3/ora. Scelgo una pompa che ha abbia tale portata alla prevalenza del mio impianto (es: 3m). La pompa scelta ha un assorbimento massimo di 1.0kW  e una corrente massima di 4.3A: posso scegliere il soccorritore SP1200.  Per un’autonomia di 1 ora, dalla tabella di pag. 2 scelgo due batterie da 12Vdc 55Ah.